Giuseppe Ungaretti era nella mezzo del movimento fascismo. Direi che Ungaretti aveva una personalità aggressivo. Quindi, penso che Ungaretti volesse essere il capo all’interno del mondo di letteratura, e sembra che si è messo in questa posizione. Però, si sentiva che qualcosa dovrebbe accadere in modo che letteratura ed altre arti sarebbe una forza nella cultura. Cercava per una via, e cercava l’assistenza di Benito Mussolini. Desiderava per le sue idee essere proprio una parte del movimento fascimo. Questo è evidente quando ha scritto una lettera a Mussolini,
"Duce - scrive - abbiamo bisogno d' un coordinatore che sia nello stesso tempo coordinatore degli sforzi ideali e degli sforzi pratici. Non e' un segretario che invochiamo, ne' l' amministratore di un' associazione. Vogliamo uno - quasi un ministro - che rappresenti gli interessi generali dell' arte e non abbia affatto da occuparsi di interessi di persone."
È ovviamente che Ungaretti aveva alcuni idee radicale come la necessità per qualcuno guidare le idee in società e fondare un departamento del governo per la rappresentazione di quelli come lui, e se il popolo non credeva quello che d’Ungaretti poi avrebbe forzato su loro. A me come un americano modern, ci sono una coppia cose in cui penso che gente trovarebbe difficile trattare al giorno d’oggi. Prima, non penso che non ci siano abbastanza gente di cui pensare molto di poesie, letteratura, eccettera almeno non abbastanza a cui il governo dovrebbe decidere quale stilo il gente dovrebbe leggere. Secondo, non ci piacerebbe dovere preferire uno stilo certo. Ci piaciono molti stili differenti.
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