Monday, May 9, 2011

Una Vita di Perdita

Tutto Ho Perduto
Tutto ho perduto dell'infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.

L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.

Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.

Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.

Tutto Ho Perduto è una poesia ha scritto di Giuseppe Ungaretti più tardi nella vita d’Ungaretti. È ovviamente una poesia d’emozioni grande. La tema è simile a le altre opere prima di questa. Ci sono emozioni di tristezza e dolore, in effetti questo ha pubblicato nella collezione con il titolo Il Dolore. Con un titolo come Ho Perduto Tutto poi evidentemente c’era qualcosa che aveva un grande effetto negativo nella sua vita. La prima linea dice che ha perso tutto dell’infanzia. A me, questa significa che non aveva più innocenza. Ha perso molto come tempo passava. Vedeva tante cose e viveva durante tempi che l’ha fatto realizzare che la sua vita non sarebbe mai lo stesso come quando era un bambino o un adolescente. Questo è un problema che tutti realizza a qualche tempo. Però, in quel tempo Ungaretti ha vivuto durante guerre e ha perso un figlio, e adesso c’era la depressione di trattare con queste situazioni. Parla delle tutte notti in cui pensava di questi momenti. È triste, ma è un realizzazione di cui molto gento pensa specialmente quelli che avere vivuto l’esperienzi simile a quelli di Giuseppe Ungaretti.  

Un Altro Ermetisto: Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo era una altro poeta di ermetismo circa lo stesso tempo di Giuseppe Ungaretti. Però, Quasimodo era in contro del movimento fascismo. Sebbene, lo considerava una della più maggiore poeta del ventesimo secolo. Era un membro del Partito Communista Italiano, ed era anche un senatore per vita prima di è morto. Si è senta che erano problemi nella società, ma era differente che Ungaretti perché non pensava che il governo avrebbe dovuto guidare le sue idee nella cultura. Sembra a me che lui non avesse preoccupato con la guerra d’avere un’influenza sulle idee che aveva per la società. Scriveva spesso di critiche della cultura e come voleva aver interazione nella società. Anche, Quasimodo spesso faceva le traduzioni di scritture classici. Anche, lui ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Lui era un amico d’Eugenio Montale chi era una altra poeta del movimento ermetismo e chi era al alto del movimento antifascismo. Qualche delle sue maggiore opere sono Giorno dopo giorno, La vita non è un sogno,  La terra impareggiabile, e più. 

Quanti è Troppi

Soldati
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

Il titolo di questa poesia è soldati, ma la poesia non dice di guerra o soldati. Penso che sia ovvio che questa è un’allusione. La poesia parla delle foglie in autunno. Sapiamo che succede agli alberi e le foglie in autunno. Loro sono morti e cadere dagli alberi. Lui compara le foglie a i soldati nella guerra nella mia opinione. L’albero potrebbe essere alti ufficiali del militare o il governo chi sono quelli che comanda i soldati lottare contro i nemici, e dopo un soldato è morto sarà un altro soldato nuovo che prenderà il posto del soldato vecchio. Questa è una triste realtà di guerra perché ci sono sempre più gente. Nella Guerra Civile Americana il Generale si chiama Uylsses Grant chi anche ha diventato il Presidente degli Stati Uniti aveva il soprannome di il macellaio perché manderebbe soldati in battaglia senza riguardi. Il nord ha perso tanti più gente che il sud nella guerra perché hanno avuto più dare in battaglia, e quello è come il nord ha vinto la guerra. Ho pensato di questo fatto dopo aver letto questa poesia. Le foglie sono morte, ma sono sempre più fino all’albero si è morto.

Veglia
Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto

La poesia, Veglia, ha scritto quando Ungaretti era nella Prima Guerra Mondiale. Sapiamo che era durante quel tempo che Ungaretti ha cominciato scrivere poesie. Tutto che vedeva nella vita all’attorno lui e il altro gente lo ha ispirato. L’ispirazione principale erano gli eventi della guerra. Come tutto dell’eventi in qualsiasi guerra sono sempre cattivo e brutto. In guerra morte è una cosa che in cui quelli incontrerà nella guerra. Morte sarà sempre fare qualche tipo d’emozione. Mi sento che sarebbe il più difficile vedere qualcuno che si è con ogni giorno morte e sapere che avrebbe potuto te. Qualche dice in modo che vivere deve aver esperienza di morte. Generalmente, questo frase è in riferimento a qualcuno era in una guerra o viveva passato a una tragedia. I suoi occhi d’Ungaretti hanno aperti durante la guerra a un nuovo mondo, ed è una cosa che nessuna non vuole vivere però sfortunatamente è una cosa che troppo gente vive. Penso che sia interessante che questo fa lui vuole scrivere poesie perché raramente si pensa di soldati scrive poesie. Però, forse era benefico per la storia di poesia in Italia.